scoreforfive

fotografie Filippo Basetti

Crediti

coreografia e danza Paola Bianchi
disegno luci Paolo Pollo Rodighiero
elaborazione suono Paola Bianchi
grazie a Ivan Fantini
produzione PinDoc
in collaborazione con AGAR
con il contributo di Mibac e Regione Sicilia

Tutti a dire della rabbia del fiume in piena e nessuno della violenza degli argini che lo contengono.
Bertolt Brecht

scoreforfive - partitura per cinque danzatrici - cinque figure che si incarnano in un solo corpo - cinque figure che trovano il senso ultimo del loro fare in una condizione non concessa: la simultaneità.
La coreografia nasce dall’indagine intorno a cinque figure di donne della letteratura contemporanea che non sempre si collocano come portanti dei testi che le contengono (La vita accanto di Maria Pia Veladiano, La compagnia del corpo di Giorgio Falco, Volevo essere una farfalla di Michela Marzano, Sangue del suo sangue di Gaja Cenciarelli, Anatomia della ragazza zoo di Tenera Valse). Cinque donne diverse, cinque donne che vivono nel nostro tempo, cinque donne che potrebbero conoscersi ma non si incontreranno mai. Vittime di violenza familiare, vittime dei canoni di bellezza imposti, vittime di insoddisfazione e di noia, vittime del degrado urbano, vittime consapevoli e inconsapevoli, cinque donne che si interrogano e non sempre trovano risposte.
scoreforfive è costruito sulla sola ascissa dello spazio; il tempo – mancando la sincronicità delle cinque azioni - non può essere un fattore determinante. La coreografia si dipana quindi come una linea, in orizzontale, una planimetria. Non c’è un prima o un dopo; l’ordine delle azioni è legato esclusivamente alla connessione spaziale tra una figura e l’altra. Percezione senza esperienza, collettività individuale. Un paradosso di ossimori.