Svarupa-vyakta

Crediti

di e con Stefano Fardelli
produzione Pindoc
con il contributo di Mibac e Regione Sicilia
distribuito dal Network AnticorpiXL

Svarupa – vyakta significa “il Se” e trae ispirazione da un mio viaggio in India.
L’impostazione scenica è essenziale: un danzatore, 5 palloncini. La coreografia si fonda sulla dialettica tra il danzatore e i 5 palloncini, che rappresentano la proiezione del “Se”.
L’immagine che mi ha suggerito questa coreografia è nata a Varanasi la quale sorge su una sponda del fiume Gange. L’accesso all’acqua avviene attraverso una scalinata chiamata Gat dove una mattina mi sono seduto per osservare l’atmosfera che mi circondava. L’umidità creava una sorta di nebbia e il color bianco del cielo si confondeva con l’orizzonte. Dall’altra parte del fiume solo il deserto e la sabbia sembrava finire nel vuoto, dandomi la sensazione di galleggiare sulle nuvole, come se fossi su un'isola immaginaria, che non esisteva. Mi sembrava di guardarmi attraverso lo specchio delle acque, e attraverso tutto ciò che facevo. Il "sé", attraverso il fluire della vita, osserva la propria proiezione, come noi osserviamo la nostra ombra mentre camminiamo, quando siamo in grado di vederla. Allo stesso modo, nella mia coreografia, ballo e osservo la mia ombra sospesa sopra la mia testa, i palloncini, legati a fili invisibili, che rappresentano "me stesso" in un'altra dimensione.