TRICKSTER
Guardando le opere di Francis Bacon, emerge la sensazione che il corpo sfugga, proprio come accade con Buster Keaton, il cui corpo sfugge mentre cade, sfuggendo alla propria presenza.
Il corpo si mostra inafferrabile, incapace di stabilizzarsi in una forma, continuamente sorpreso da emergenze che lo trasformano. Si scioglie, cola, è mosso, sfugge allo sguardo; La sua cinetica non è contenibile in un’anatomia tradizionale, poiché è posseduto da forze. Le citazioni diventano strumento per attraversare altre materie nella carne del danzatore: pixel, scariche elettriche, immagini effimere del web e archivi cinematografici trasformati in digitale. Tutto questo si converte in carne, peso, muscoli, acrobazia, respiro, creando una vita animale davanti allo sguardo dello spettatore.
Questo corpo umano diventa, esso stesso, un montaggio vivente. V.S.