Giovanna Velardi
Giovanna Velardi è una coreografa, performer e pedagoga di origine siciliana, direttrice artistica di PinDoc e del festival Prima Onda. Premiata giovanissima all’età di 14 anni al concorso internazionale di danza contemporanea Città di Catania, si forma tra Italia e Francia, diplomandosi all’Accademia Nazionale di Danza. Parallelamente al proprio percorso artistico, svolge un’intensa attività pedagogica ed è docente presso il Liceo Coreutico Regina Margherita di Palermo.
Nel 1997 si trasferisce in Francia, dove risiede ad Avignone e lavora in residenza presso Les Hivernales d’Avignon, entrando in contatto con figure di rilievo della Nouvelle Danse Française, tra cui Dominique Bagouet e Genèvieve Sorin. In questo periodo sviluppa una ricerca centrata sull’improvvisazione come strumento di esplorazione delle qualità del movimento. Nel 2000 fonda la propria compagnia a Marsiglia, avviando un percorso artistico caratterizzato da una forte interazione con la musica contemporanea e la composizione dal vivo.
Nel corso degli anni collabora con numerose musiciste e numerosi musicisti, compositrici e compositori italiani e internazionali e viene coprodotta da Angelin Preljocaj al festival Corps à Cœur. Parallelamente approfondisce il dialogo tra danza, teatro e drammaturgia, lavorando su testi e progetti ispirati, tra gli altri, a Heiner Müller, e collaborando con registe e registi come Fausto Paravidino.
Tra le creazioni più significative figurano Cortocircuito, coprodotto dal Centre Chorégraphique National d’Orléans diretto da Josef Nadj, Alice’s Room, Clown, IN-SIDE-OUT per il Corpo di Ballo del Teatro Massimo, e l’assolo Autobiografia, presentato in contesti di rilievo della scena contemporanea italiana.
Accanto alla produzione artistica, Giovanna Velardi svolge un ruolo attivo nel sistema della danza contemporanea italiana: è membro del CID – Consiglio Internazionale della Danza UNESCO, è stata Presidente del CORE Lazio e Commissaria consultiva tecnica per la danza presso il MIBACT. Ha inoltre ideato e curato rassegne, progetti di formazione del pubblico e percorsi di educazione alla visione.
La sua ricerca confluisce nel metodo del movimento “Il cuore articolare (Flexing Heart)”, rivolto a danzatrici, danzatori, attrici e attori, da cui nasce l’omonima produzione e il volume Il cuore articolare (Mimesis, 2023), che ne raccoglie le basi teoriche e pratiche. Nel corso della sua carriera ha ricevuto il sostegno di numerose istituzioni culturali italiane e internazionali ed è stata artista associata a Scenario Pubblico, Centro di Produzione Nazionale della Danza diretto da Roberto Zappalà.


