QUADRI
coreografia e regia Ricky Bonavita | musiche Autori vari | interpreti Compagnia Excursus | luci Livia Caputo | costumi Amenta/Molinari | assistente alla coreografia Valerio De Vita | produzione PinDoc | con il contributo del MIC e della Regione Siciliana
Un progetto coreografico della Compagnia Excursus prodotta da PinDoc a firma Ricky Bonavita, un programma contenitore con nuovi allestimenti di sezioni coreografiche appartenenti al repertorio più recente della Compagnia, accompagnati da brani di nuova creazione, con possibilità di allestimento e fruizione diversa a seconda dei luoghi performativi scelti. Una successione di scene distinte conduce lo spettatore ad esplorare la complessa geometria delle relazioni umane. La tecnica diventa un mezzo per raccontare la bellezza e la fragilità dei legami, il modificarsi della percezione di sé nell’incontro con l’altro. Attraverso lo scorrere di immagini dinamiche, lo spettatore potrà riconoscersi nel racconto che si snoda sullo spazio scenico, in un’esperienza di forte impatto emotivo.
Metropolis
coreografia Valerio De Vita e Ricky Bonavita | interpreti Valerio De Vita, Claudia Pompili | musiche Ake Parmereud
In scena un personaggio metropolitano il cui corpo si inserisce come protagonista assoluto di un viaggio simbolico, onirico all’interno di un quadro urbano. Il subentrare improvviso di una figura femminile dà luogo ad un incontro nel quale gestualità e dinamica si coniugano in multiformi proposte visive.
Affinità
coreografia Ricky Bonavita | interpreti Ricky Bonavita, Valerio De Vita | musica Michelangelo Lupone
È un passo a due che esplora l’instabile equilibrio tra due corpi, costruito sulla tensione che lega e divide, sull’attrazione, gioco continuo di spinte e resistenze. Attraverso un linguaggio coreografico di contatto e distacco, i due danzatori mettono in scena il paradosso del desiderio la ricerca spasmodica dell’altro ed il timore di esserne assorbiti. In questo corto circuito emotivo, il corpo diventa campo di battaglia tra il bisogno di appartenenza e l’istinto di libertà, rivelando che ogni vera affinità viva proprio nell’instabile equilibrio tra un abbraccio e una fuga.
“Basta che uno si dichiari libero, e subito avverte la costrizione. Se osa riconoscere la costrizione, ecco che si sente libero.”
(Johann Wolfgang Goethe – Le affinità elettive)
Allure
coreografia Ricky Bonavita | interpreti Francesca Schipani | musica Horacio Vaggione
Allure è un assolo magnetico che mette in scena il mistero di una presenza femminile sospesa tra realtà e suggestione. Al centro della scena una donna calza i suoi tacchi non solo come accessorio, ma come strumento ritmico e psicologico ogni passo è un rintocco che misura lo spazio, un’impronta di identità. La protagonista si muove seguendo una geometria invisibile, guidata da un richiamo indefinito che sembra provenire dagli angoli più remoti dello spazio scenico o della sua memoria. È una danza che procede verso qualcosa che non si palesa mai e l’unica risposta al richiamo diventa l’eco del proprio passo. L’intensità della ricerca non si affievolisce, ma il richiamo è solo una proiezione che trasforma la danza in un viaggio in solitaria nell’eleganza del dubbio una tensione continua tra il controllo estetico, ciò che si desidera, ciò che si è.
Desertica
coreografia Ricky Bonavita | interpreti Francesca Schipani | musica Daniel Teruggi
È un quadro coreografico dall’estetica essenziale e ipnotica. La scena si apre su una figura femminile in un sonno profondo che sa di abbandono e attesa. Al risveglio il movimento si propaga come un’increspatura tra le dune, il corpo si muove come se richiamato da orizzonti lontani in un dialogo con il vuoto; i capelli sciolti diventano un elemento scenico vivo un velo naturale che spesso le nasconde il volto, una bellezza che non cerca lo sguardo, ma l’ascolto di sé. L’energia del movimento, dopo aver toccato picchi di vibrante intensità, declina lentamente verso la quiete iniziale, suggerendo che ogni viaggio non è altro che lo spazio tra due silenzi.
White mood
coreografia Ricky Bonavita | interpreti Andrea di Matteo | musica Patrick Ascione
White Mood è un assolo di precisione ed energia, un tributo alla forza dell’intelletto e del corpo, una sfida solitaria per dominare lo spazio e ridurlo all’essenziale, lasciando dietro di sé solo la scia di una perfezione formale in un’architettura di fibra muscolare e volontà in cui il corpo scrive nel bianco una partitura di linee infrangibili. Il bianco diventa sinonimo di massima tensione e chiarezza strutturale, somma di tutte le possibilità, un colore diventa lo spazio in cui il corpo scrive la propria storia.
Urban dance
coreografia Ricky Bonavita | interpreti Claudia Pompili, Andrea Di Matteo | musica Ake Parmereud
In un mondo scandito da ritmi artificiali, due figure si muovono nello spazio scenico intrappolate in una geometria meccanica che li porta a sfiorarsi senza mai percepirsi realmente. Fino a che una crepa fende la meccanica del movimento e i corpi finalmente si riconoscono in una libertà fatta di pesi condivisi, abbandoni e slanci. Ma la fragilità della connessione fa divergere le loro traiettorie e la fluidità che li aveva visti più prossimi diventa la forza che li separa..