Suggestioni Shakespeariane

coreografia e regia Ricky Bonavita | musiche Paolo Buonvino | assistente alla coreografia Valerio De Vita | interpreti Valerio De Vita, Yari Molinari, Claudia Pompili, Francesca Schipani, Ricky Bonavita | costumi Daniele Amenta e Yari Molinari | disegno luci Livia Caputo | produzione PinDoc | con il contributo di MIC e Regione Siciliana

Lo spettacolo, liberamente ispirato alla monumentale produzione letteraria e teatrale di William Shakespeare, è un viaggio coreografico attraverso i labirinti dell’animo umano. Quattro quadri, composti da passi a due e passi a tre, esplorano la geometria delle relazioni. Non una narrazione letterale, ma un’evocazione visiva di legami che si stringono, si spezzano, si trasformano. Suggestioni distilla l’essenza dei grandi drammi, senza narrarne pedissequamente le trame, ma esplorando le risonanze emotive che scaturiscono dall’incontro tra i corpi. La relazione tra i danzatori è il fulcro di ogni tensione: i corpi si cercano si sostengono, si respingono tracciando una geografia dei legami umani che attraversa i secoli per rivelarsi, adesso, più attuale che mai. Un omaggio alla fragilità ed alla tenacia insita negli esseri umani e a questo difficile e costante gioco di equilibri.
Il viaggio inizia con OTELLO, generale moro innamorato della nobile Desdemona, trascinato da Jago in quel sospetto che trasformerà l’amore in cieca ossessione, in cui il movimento racconta il dramma di un’anima che cessa di percepire l’altro per abitare solamente il simulacro del proprio dubbio. Si passa poi a SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE, al duo tra Oberon e Titania, Re e Regina delle fate che si scontrano in una contesa di potere e gelosia. La loro lite, che altera gli equilibri della natura stessa, si scioglie attraverso sortilegi e trasformazioni, ristabilendo l’armonia tra il mondo magico e quello umano. Il loro è un magnetismo del potere: i corpi si attraggono restando distanti nella loro regale solitudine, l’ amore è una forza che unisce, ma non fonde, una comunione fatta di assoluto e distaccato splendore. Con ROMEO e GIULIETTA, quell’amore, che non può durare, si rende eterno nel sacrificio estremo dei due giovani amanti, che si uccidono come estrema risposta all’ostinato opporsi delle famiglie rivali. Infine, ne LA TEMPESTA l’amore si svela nell’emancipazione. Su un’isola, che gli fa da esilio e da regno, il mago Prospero esercita un controllo assoluto sulla figlia Miranda e su Calibano, legittimo erede di quella terra. In questo microcosmo di sottomissione, l’equilibrio si spezza quando Miranda inizia a rivendicare una propria identità, scissa tra il timore del padre e l’attrazione per l’ignoto. La vicenda si compie nel momento in cui Prospero comprende che il vero potere risiede nel perdono e nel distacco: rinunciando alla propria magia, liberando chi ha sottomesso permette a Miranda di scegliere il proprio destino, trasformando un legame di possesso in un atto d’amore e libertà.

Privacy Overview
Pindoc

Questo sito web utilizza i cookie in modo da poterti offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito web ritieni più interessanti e utili.

Privacy e Cookies Policy

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.