ASSIMILIA

fotografie Enrico Fedrigoli

Crediti

coreografia, danza, voce Paola Bianchi
sound design Stefano Murgia
disegno luci Paolo Pollo Rodighiero
tutor Roberta Nicolai
sguardo esterno Ivan Fantini
costumi PianoB
residenze artistiche Teatro Felix Guattari - Masque Teatro; Teatro Galli, Rimini
produzione PinDoc
con il contributo di MIC e Regione Siciliana
coproduzione Teatri di Vetro; Città di Ebla
si ringrazia Santarcangelo Festival, Milano Mediterranea, Rumori Sinistri ODV/Casa Gallo

ASSIMILIA è il risultato di una lunga analisi intorno al corpo come luogo di deposito delle immagini, e di un lungo processo di ricerca che si è sviluppato attraverso alcuni passaggi:
  •  creazione di tre archivi retinico-mnemonici (memorie occidentali, altre memorie, corpi della protesta) attraverso il coinvolgimento di tre gruppi di 40 persone a ognuna delle quali è stato chiesto di individuare le immagini fissate nella memoria visiva personale e collettiva, immagini simbolo che sottolineano un cambiamento del corso della Storia, immagini iconiche che si fissano nella memoria personale proprio per la loro valenza collettiva.
  • Incarnazione delle immagini ricevute in diverse partiture di danza che confluiscono in una creazione scenica, un solo di danza. Il corpo dell’artista diventa esso stesso archivio e deposito di immagini corporee in un processo di riattualizzazione organica della Storia.
  • Ogni solo è stato sezionato e le posture di cui il solo è composto sono state descritte verbalmente e registrate in voce diventando file audio e andando a costituire tre archivi di posture.
  • Le posture presenti negli archivi sono state dissezionate e catalogate secondo una logica anatomica (posizioni del corpo / del braccio destro / del braccio sinistro / del busto / della testa / della gamba destra / della gamba sinistra). Le posture sono diventate allora pezzi di corpo separati uno dall’altro, sono stati mischiati secondo una logica aleatoria e registrati in voce, andando a generare figure e non più immagini, in un rimando evidente alle bambole dissezionate e ricomposte di Hans Bellmer.

 

ASSIMILIA è parte del progetto ELP.

Una danzatrice munita di auricolari esegue una coreografia sotto dettatura. Le indicazioni stringenti di una voce registrata modificano ininterrottamente la postura dell’interprete assoggettandola a una volontà esterna che, malgrado il proprio dominio, non può annullare del tutto le variazioni di tensione con cui la danzatrice agisce la coreografia. Ne deriva un incessante conflitto tra la voce che prescrive e il soggetto che esegue; un conflitto vissuto intimamente nella scena, conflitto di cui siamo resi testimoni ma che a ben vedere ci riguarda in prima persona.
Com’è triste ASSIMILIA!