Bernabéu / Covello

Bernabéu / Covello: « Proveniamo da diverse formazioni. Il percorso artistico di Lorenzo è iniziato sotto un tendone da circo e si è orientato verso un approccio teatrale del palcoscenico : parola, teatro fisico, risate, sguardi, sospensioni. Zoé invece si è formata attraverso la danza contemporanea, il movimento, il gesto, il respiro. Tutti e due ci ritroviamo nell’importanza che diamo a una fisicità sempre al servizio di un senso, di una domanda, di un messaggio, di un’urgenza. Al nostro incontro nel 2016 è succeduta un’intesa artistica immediata ed è nata subito la voglia di creare qualcosa insieme. Un po’ di più è la nostra prima collaborazione. Abbiamo messo i nostri mezzi di espressione individuali a disposizione di un proposito comune. È iniziato così un processo di ricerca di un linguaggio ibrido che ha aperto una piena contaminazione tra le discipline. Ci siamo immersi in uno spazio di creazione nel quale parola, movimenti, canto e gesti possano comunicare, intrecciarsi, rispondersi. Questo ci offre una sfida importante, come interpreti ma anche come registi e coreografi, di non prendere nessuno dei nostri vocabolari per scontato e di indagare le loro proprie forze e limiti. La nostra intesa si esprime anche nel nostro rapporto col pubblico. Ambiamo ad una forma di rappresentazione accessibile, fruibile da un pubblico trasversale. Crediamo nella possibilità di condivisione di un teatro e di una danza contemporanei con un pubblico eterogeneo e non di settore. Vogliamo coinvolgere emotivamente il pubblico, smuoverli e smuoverci, preservando sempre le esigenze e specificità delle nostre pratiche. Attraversiamo un processo di scrittura e di improvvisazione in cui rimaniamo sempre in tensione verso questo equilibrio sottile tra complessità e semplicità ».

Zoé Bérnabéu

Zoé ha studiato danza contemporanea al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi dal 2011 al 2015. Durante la sua formazione ha lavorato con coreografi come Cécile Loyer, Cristiana Morganti (Pina Bausch), Ambra Senatore, Mathilde Monnier, Sabine Ricou, Martha Moore, Dominique Brun e Agathe Pfauwadel (Odile Duboc). Nel 2013 ha l’occasione di studiare presso l’Accademia nazionale di danza di Atene (KSOT), grazie ad uno scambio con il Conservatorio di Parigi.
Ha anche partecipato a numerosi seminari in Europa che le hanno permesso di arrichire il suo linguaggio e di crescere come interprete: Agostina d’Alessandro, Judith Sanchez Ruiz, Luke Jessop, Fabian Wixe, Marina Mascarell, Marie Gyselbrecht, Peter Jasko, Rootlessroot, Sam Coren, Tomislav English, Konstantina Efthimiadou, Jos Baker, Iris Heitzinger, Guy Nader, Olga Alvarez, La Macana, Gabriel Schenker, Samantha Van Wissen, Thomas Hauert, Sarah Ludi, David Zambrano, Liz Kinoshita, Adrienn Hód, Johannes Wieland...
Inizia a lavorare come danzatrice in 2016 per la creazione di Extraterrestrial Events, di Philip Connaughton, pièce che ha debuttato al Dublin Dance Festival a maggio 2017. A luglio 2017, ha preso parte a Corpus, compagnia di danza contemporanea con sede nel Royal Danish Theater di Copenhagen diretta dal coreografo Tim Matiakis. Lì, ha collaborato nell’arco di un anno con i coreografi Martin Forsberg (per lo spettacolo Prefecture), Ioannis Mandafounis (per It finishes when it finishes), Bobbi Jene, Sebastian Mattias, Christian Falsnaes, Jefta van Dinther, Andrea Tallis.
A ottobre 2018 partecipa come danzatrice a la creazione della Mano Felice e del Castello di Barbablù con regia di Ricci/Forte presso il Teatro Massimo di Palermo. Un po’ di più è la sua prima creazione.

Lorenzo Covello
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