KALSA (duo)

Crediti

di Giuseppe Muscarello
con Maria Stella Pitarresi e Giuseppe Muscarello
una produzione PinDoc/Muxarte
con il contributo di Mibac e Regione Siciliana

Due corpi in uno spazio circoscritto. Possono andare ovunque, ma quello stesso spazio nasce per entrambi, esiste per essere condiviso. Nessuno ne è padrone.
Chi è l'Altro che abita il mio mondo e che in definitiva abita anche il suo?
Partendo proprio dall'uso dei possessivi, paradossalmente otteniamo un perfetta simmetria, io e quel qualcuno condividiamo un possesso: il nostro mondo.
Kalsa è un emblematico quartiere di Palermo ancora oggi simbolo di coesistenza e di condivisione di uno spazio. Un palcoscenico che rappresenta il mondo e che ci porta a ricercare il punto originario della relazione interpersonale.
Un racconto affidato  esclusivamente alla fluidità e dinamicità del  movimento e alla natura narrativa del gesto basta a rendere un corpo intelligente, consapevole che alzare muri non ha mai un epilogo felice poiché l'intero spazio che abitiamo, per quanto grande sia, è circoscritto e va incontrovertibilmente condiviso.