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"Dall’antropomorfizzazione del pupo alla pupomorfizzazione dell’interprete"

Il laboratorio condotto da Giuseppe Muscarello e da Michael Incarbone, rispettivamente coreografo e interprete dello spettacolo I pupi - Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori e del solo Il furioso, verterà sull’attuale ricerca dell’autore, che riguarda in particolare la trasmissione del gesto del pupo. Attraverso una dimensione di studio fortemente analitica, i partecipanti potranno accedere al processo di pupomorfizzazione a partire da una fondamentale immagine di fondo: la strutturazione di un corpo meccanico retto da fili legati alle articolazioni e un’asta di ferro che parte dal cranio, comprendendo tutto l’asse centrale fino al bacino. Nel corso dell’attività laboratoriale si lavorerà sulle possibilità di accedere a questa forma, farla propria, fino al muoversi in autonomia pur rimanendo mossi da altro: essere dunque sia pupi che pupari di se stessi. In termini di dinamica, grande attenzione verrà data al rapporto di equilibrio tra rigidità e rilasciamento, alla sospensione, al peso, ai micro-pesi e alle articolazioni, all’essere costantemente con e contro la gravità.

23 maggio dalle ore 18:00 alle ore 20:00 con apertura pubblica laboratorio
MAT spazio_teatro, Via S. Carlo 160 - Sezze (LT)
Festival Tendance

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Lunedì, 16 Maggio 2022 09:50

"Lo Specchio" di OPERA BIANCO

Opera Bianco

Lo Specchio

Interventi artistici partecipativi legati ai linguaggi del corpo e alla relazione con il paesaggio nei territori di Arrone e Ferentillo

Il percorso è composto di una serie di incontri laboratoriali nei territori di Arrone e di Ferentillo che si concludono pubblicamente con un'esperienza danzata all'interno del paesaggio.
E' indirizzato a giovani cittadini e cittadine di entrambi i comuni.
Le azioni sono rivolte alla scoperta e frequentazione poetica di alcuni luoghi naturali, all'invenzione e trasmissione del gesto che conduce al gioco, alla leggerezza e al sollevamento.
Le pratiche fisiche metteranno in relazione i cittadini, arrivando a costruire una piccola comunità danzante.

Si incontreranno i partecipanti tramite laboratori di 2h la domenica pomeriggio, una ogni 15 giorni, a partire dal mese di maggio, per finire poi con un periodo più intensivo dal 14 al 17 luglio che si concluderà con una performance finale nel paesaggio.

I laboratori saranno guidati da Vincenzo Schino, regista e artista visivo e Marta Bichisao, coreografa e i performer della compagnia.

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Alessandra Cristiani

Il corpo proprio il corpo dell'immagine

laboratorio dal 20 al 25 settembre 2021 a Tuscania (VT)
All’interno di Teatri di Vetro 15 #Trasmissioni

Il 24 e il 25 settembre Alessandra Cristiani presenterà l'esito del laboratorio
IL CORPO PROPRIO, Il CORPO DELL’IMMAGINE
e Diario performativo: pratiche della Trilogia

Poetica
Ricercare una grammatica creativa che si radichi sull’emersione del corpo proprio, di ciò che pertiene profondamente alla propria natura. Retrocedere al corpo, alla sua materialità spirituale, alle sue fenomenologie visibili e invisibili. L’immagine nelle sue diverse nature ne è il germe propulsore, la sorgente creativa.

Strategia
Il soffio: il seme, la radice per intercettare sensibilità e intelligenze corporee
L’esercizio: l’unità di misura percettiva per ritrovare equilibrio, forza, flessibilità
Spazio/Tempo: dimensioni, termometro dell’essere in presenza; traiettoria esterna/magma spirituale
Esplorazioni di metodo: esercizi di danza definiti e loro articolazione
Parole, versi poetici, haiku: strumenti per radicarsi nelle risorse abissali della corporeità.
Latenza/esposizione: indagare l’alchimia tra la percezione corporea e la fonte iconografica di riferimento. Tentare autonomie espressive.


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Opera Bianco

Aperto

laboratorio dedicato a ragazzi e anziani
condotto da Marta Bichisao e Vincenzo Schino

12 settembre (orario da definire)
presso Fabbrica delle Candele, piazzetta Corbizzi 30 - Forlì

nell'ambito di Crisalide Festival

Un laboratorio di una giornata dedicato all’incontro tra corpi giovani e corpi anziani, aperto a non professionisti della scena e a performer. Il lavoro è aperto a persone di età comprese tra i 14 e gli 80 anni. Le pratiche di movimento saranno semplici e accessibili a tutti. Il fuoco della proposta è concedersi il tempo di incontrare corpi molto distanti dal proprio intorno al tema del sollevare, nella sua dimensione di qualità, condizione e possibilità. E costruire insieme, a partire da una serie di semplici esercizi e da pratiche sottili, un atto coreografico di sollevamento.


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Martedì, 30 Giugno 2020 14:29

Laboratorio a distanza SAKURA

SAKURA
AD OGNI CANCELLO - LA PRIMAVERA COMINCIA - DAL FANGO SUI SANDALI

Laboratorio a distanza per azione collettiva durante TenDance - festival di danza contemporanea 2020.
Una coproduzione Festival Tendance/Rosa Shocking - PinDoc
In collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica “Ottorino Respighi”

per partecipare è sufficiente inviare una mail all'indirizzo
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prossimi video incontri sabato 4, 11, 18, 25 luglio h 11:00

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Venerdì, 31 Gennaio 2020 15:41

Possibili vie di fuga da un gruppo Whatsapp

Lorenzo Giansante

Possibili vie di fuga da un gruppo Whatsapp

Laboratorio di ricerca performativa condotto da Lorenzo Giansante
Ripensando il movimento da un punto di vista legato allo spazio, porteremo alla luce danze personali e non scontate, libereremo blocchi del corpo, riconosceremo abitudini e incoraggeremo scoperte.
Ci focalizzeremo su: muoversi attraverso la memoria corporea di un’esperienza, far emergere una danza da questa memoria, disegnare, verbalizzare e materializzare attraverso l’immaginario gli spazi della nostra danza.
Il laboratorio è rivolto a tutti coloro che sono interessati ad un uso creativo e consapevole del corpo in movimento, nel rispetto delle capacità e delle condizioni fisiologiche di ognuno.
Nell’immagine particolare di un dipinto dell’artista Jeremy Geddes

dal 7 febbraio al 26 giugno 2020 ogni venerdì dalle h 19.15 alle h 20.45
MaTeMù, Via Vittorio Amedeo II 14 - Roma

informazioni: E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Mercoledì, 04 Dicembre 2019 16:25

laboratorio ESTI per Teatri di Vetro

AGAR / Paola Bianchi

ESTI (laboratorio)
laboratorio con danzanti non professionisti
conduzione Paola Bianchi

Il laboratorio indaga la possibilità di trasmissione / enazione del movimento attraverso la parola escludendo il “corpo del maestro” come modello di riferimento da seguire e imitare. La parola, intesa unicamente nella sua funzione di descrizione del movimento, assume qui il ruolo di vera e propria guida, diventando motore di ricerca interna al proprio corpo. Il metodo prevede l’esclusione della visione come mezzo di trasmissione del sapere corporeo sostituendola con l’udito - un ribaltamento del piano della trasmissione del movimento.

dal 9 al 13 dicembre
Teatro del Lido, Via delle Sirene 22 - Lido di Ostia (RM)

nell'ambito del Festival Teatri di Vetro

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Mercoledì, 02 Ottobre 2019 17:03

ESTI, laboratorio di Paola Bianchi

AGAR / Paola Bianchi

ESTI (laboratorio con ipovedenti e non vedenti)
conduzione laboratorio e coreografia Paola Bianchi
assistente Marta Bichisao
staff scientifico Laura Gemini, Giovanni Boccia Artieri, Anna Paola Lovisolo,
Alessandro Pontremoli
tutor Roberta Nicolai, Raimondo Guarino
sguardo esterno Ivan Fantini
residenze nell’ambito del progetto residenze coreografiche Lavanderia a Vapore;
L’arboreto - Teatro Dimora | La Corte Ospitale ::: Centro di Residenza della Regione Emilia-Romagna, Teatro G. Villa, San Clemente – Città Teatro
produzione PinDoc
in coproduzione con Agar, Teatri di Vetro, Teatro Akropolis
con il sostegno di L’arboreto - Teatro Dimora | La Corte Ospitale - Centro di Residenza Emilia Romagna, Centro di Residenza della Toscana (Armunia Castiglioncello - CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro)
si ringrazia Istituto David Chiossone per Ciechi e Ipovedenti, Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Genova
con il contributo di Mibac e Regione Sicilia

In greco antico esti è la forma della terza persona dell’indicativo del verbo essere – una affermazione, una dichiarazione di esistenza.
ESTI prevede una fase laboratoriale di confronto e indagine sulla trasmissione / enazione del movimento attraverso la parola descrittiva, escludendo il corpo del maestro come modello di riferimento da seguire e imitare. È vero però che il corpo del maestro e il suo modo di muoversi nello spazio, anche in assenza di una azione coreografica vera e propria, possono indicare una qualità di movimento: cosa accade allora quando la possibilità di visione viene a mancare completamente? Come funziona l’ecolocalizzazione utilizzata da chi non vede in uno spazio agito in dinamica? Come si sviluppa la consonanza tra chi agisce in assenza di visione?
Il laboratorio si concluderà con una performance il 13 novembre 2019 presso Casa Paganini (Genova).
ESTI è parte del progetto ELP (acronimo per ethos, logos, pathos) che indaga la relazione tra parola e movimento attraverso la “trasmissione” di archivi di posture.

 

4,5,6 ottobre
Istituto David Chiossone per Ciechi e Ipovedenti Onlus
Corso Carlo Armellini 11 - Genova


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Venerdì, 27 Settembre 2019 14:22

Il mio corpo è nello spazio

Laboratorio di ricerca performativa condotto da Lorenzo Giansante

“Il mio corpo è nello spazio, nel senso che nello spazio esso acquista il suo essere, ci si libera, ci si disumanizza, cambia materia lasciandosi plasmare e al contempo lo disegna, lo abita, gli dà umore, dimensioni e temporalità”

Il laboratorio è rivolto a danzatori/trici, attori/trici, performer, curiosi, esploratori della vita e a tutti coloro che vogliono sperimentare un uso creativo e consapevole del corpo in movimento, nel rispetto delle capacità e delle condizioni fisiologiche di ognuno.

 

Durata del laboratorio:
10 incontri da 2 ore ciascuno dal 5 ottobre al 14 dicembre

OGNI SABATO dalle 13.00 alle 15.00

MaTeMù, Via Vittorio Amedeo II 14 - 00185, Roma
(METRO A - MANZONI)

per informazioni:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Da una prospettiva e da un immaginario legati allo spazio, porteremo alla luce danze personali e non scontate, liberando blocchi, riconoscendo abitudini e incoraggiando scoperte.

1) Il lavoro è centrato sulle persone, sul loro potenziale fatto di rischi, errori, sorprese e mondi creativi che si attiva attraverso un percorso di indagine individuale messo a disposizione dell’opera artistica. Non sono richieste abilità particolari.

2) Sperimentiamo delle metodologie per un lavoro artistico di gruppo: partendo da semplici e basilari elementi come il respiro, il peso, gli appoggi, le parti separate ma collegate del nostro organismo, andiamo ad acquisire la consapevolezza di trasformare lo spazio, per sorprenderci a generare un immaginario dal corpo stesso, e per instaurare ascolti profondi con gli altri.

3) Il lavoro è orientato alla scena: l’improvvisazione su regole condivise, usata sia come pratica per l’emersione di materiali drammaturgici che come elemento strutturale dell’andata in scena, nutre un corpo aperto, attore e regista allo stesso tempo, che rischia rimanendo immerso nel “qui ed ora”. Un corpo capace di trovare e seguire in ogni istante il “filo rosso” dell’opera, senza perdere un suo personale senso.

 

Lorenzo Giansante
Regista, performer e danzatore. Inizia la sua esperienza teatrale studiando con Giuliano Lenzi, all’interno dell’Università di Siena e collaborando come attore con laLut. In seguito si trasferisce a Roma e firma due regie: Devozione e In una Capsula. Nel 2006 studia con Danio Manfredini, è performer per Alfonso Benadduce e danzatore per la coreografa Simona Lobefaro del gruppo di danza di ricerca MAddAI (Time Remap, finalista Premio Equilibrio 2008; Sak, 2010; Io sento solo da lontano, 2011). Nel 2010 realizza la regia di Oggi, un’incursione performativa replicata in vari non-luoghi della Capitale e con la sua performance Tourist è finalista al Premio NET di Roma. Arricchisce la sua esperienza frequentando workshop con Chiara Lagani, Michele Di Stefano, Cesare Ronconi, Roberto Castello, Daniele Ninarello e Damiano Bigi, Nacera Belaza. Nel 2012 realizza la performance CONDOMINIUM con diverse tappe in Italia. Nel 2014 fonda insieme al danzatore Giordano Novielli e al performer Matteo Bifulco un collettivo di ricerca performativa chiamato Cadavre Exquis giunto al suo terzo lavoro, Bared (in collaborazione col Centro Ricerche Musicali dell'Accademia di Santa Cecilia), dopo essersi esibiti in Italia e all'estero. Nel 2016 realizza con la danzatrice e coreografa Maria Elena Curzi un progetto di videodanza sugli spazi incompiuti chiamato Away from Gablur, che con il suo primo video ha partecipato al festival Athens Video Dance Project e al festival Espressioni 2017. Attualmente, dopo aver tenuto un seminario esperienziale sull’Improvvisazione presso l’Università Sapienza di Roma, porta avanti il suo laboratorio e studia con le coreografe Alessandra e Antonella Sini del gruppo Sistemi Dinamici Altamente Instabili, inoltre e cofondatore del progetto SiR_SharingInRoma che offre incontri orizzontali fra professionisti delle arti performative con l’intento di rinforzare la comunità artistica nel territorio romano e laziale.

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